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20070614

Albergo Diffuso

Storia dell’Albergo Diffuso
Dopo una prima fase pionieristica, sviluppatasi dai primi anni ’80 alla metà degli anni ’90 e caratterizzata dalla nascita dell’idea di Albergo Diffuso e dalla definizione di alcuni progetti, poi in parte realizzati, si è passati ad una fase di sperimentazione a livello nazionale con la conseguente nascita di alcune esperienze, a tutt’oggi considerate un vero e proprio punto di riferimento.
Già la definizione di albergo presente nella legge quadro sul turismo del 1983, può essere considerata un primo punto di riferimento per la normativa concernente l’Albergo Diffuso; negli ultimi anni si stanno mettendo a punto inoltre i primi tentativi di definizione normativa ad esempio in Sardegna e Friuli Venezia Giulia; in altre regioni, come la Campania e la Basilicata, si è sentito il bisogno di citare l’Albergo Diffuso nella propria normativa.
Il modello realizzato dallo sviluppo dell’Albergo Diffuso è divenuto, ormai a livello internazionale, un punto di riferimento per chi si occupa di “turismo sostenibile” ed è riconosciuto come un fenomeno tutto made in Italy.

Che cos’è l’Albergo Diffuso
Si tratta di una struttura ricettiva, situata in un centro storico caratterizzato da una comunità viva, dislocata in più stabili vicini tra loro, con gestione unitaria, in grado di offrire servizi alberghieri a tutti gli ospiti, ossia una struttura che è un po’ casa e un po’ albergo; l’aggettivo diffuso denota una struttura “orizzontale” anziché “verticale” come negli alberghi tradizionali, che permette di vivere a contatto con i residenti molto più che con gli altri turisti.
La sua struttura si è rivelata nel tempo particolarmente adatta a valorizzare borghi e paesi con centri storici di interesse artistico e architettonico, ma soprattutto per recuperare e valorizzare il patrimonio degli edifici chiusi e inutilizzati del centro storico ed è un progetto integrato nel territorio, nella sua cultura e nella sua comunità, che sono gli elementi chiave della sua stessa struttura, divenendo base dei servizi ospitali offerti.

I requisiti dell’Albergo diffuso
- gestione unitaria
- offerta di servizi alberghieri per tutti gli ospiti alloggiati nei diversi edifici che lo compongono
- ambiente “autentico” fatto di case pregio, ammobiliate e ristrutturate non per turisti
- paese piccolo ma vivo e animato con servizi base funzionanti (edicola, farmacia, chiesa)
- distanza massima tra gli immobili tale da offrire a tutti gli ospiti non solo i servizi alberghieri ma anche l’esperienza stessa della formula ospitale
- gestione professionale coerente con la proposta di autenticità dell’esperienza
- stile/identità riconoscibile in tutte le componenti della struttura ricettiva


Attualmente in Italia vi sono anche altre formule di ospitalità diffusa da non confondere però con il fenomeno dell’Albergo diffuso: possiamo trovare infatti anche il cosiddetto Borgo Albergo, il Residence Diffuso e il Villaggio o Albergo-Villaggio.

BORGO ALBERGO
Si tratta di un modello gestionale differente dall’Albergo Diffuso, nato dal progetto di valorizzare un borgo abitato e da una rete di case e camere, anche lontane tra loro, messe a disposizione dei turisti, grazie ad un servizio di prenotazioni centralizzato, ma in assenza solitamente di servizi alberghieri e di gestione unitaria e di locali comuni.
RESIDENCE DIFFUSO
È una struttura ricettiva extralberghiera che offre case sparse in un territorio a volte anche molto ampio, caratterizzato da un sistema di prenotazioni centralizzato ma non da una gestione alberghiera unitaria.
VILLAGGIO O ALBERGO-VILLAGGIO
Realizzato grazie alla valorizzazione, recupero e ristrutturazione a fine turistico di un borgo disabitato che viene gestito in forma unitaria e propone camere e servizi dislocati in edifici diversi, a volte vicini tra loro.

In Italia già una decina di Tour Operator hanno inserito nei loro cataloghi proposte includenti l’albergo diffuso, così come alcuni tour operator europei finlandesi, tedeschi e danesi.

L’albergo Diffuso potrebbe in un prossimo futuro divenire progetto trainante per l’intero sistema Italia adeguando il sistema normativo e legislativo a livello regionale e nazionale,

Notizie tratte da Il fenomeno degli Alberghi Diffusi in Italia, a cura di G. Dall’Ara e M. Esposto, Campobasso, 2005.

http://www.alberghidiffusi.it/

20070515

Il patrimonio edilizio inutilizzato nei centri storici di Esperia

Dai dati sul patrimonio edilizio a Esperia emerge un valore complessivo del patrimonio inutilizzato che resta entro valori accettabili se non inferiori rispetto a quelli medi dei comuni confinanti o dell'area. Ma se tali dati vengono disaggregati nelle diverse località abitate emerge un evidente squilibrio fra l'area delle case sparse dove i valori di inoccupato si abbassano rispetto alla media comunale , mentre nei centri storici , in particolare di Roccaguglielma, il fenomeno cresce oltre la media comunale.






















Del resto la presenza rilevante di case inutilizzate nel centro storico appare evidente anche semplicemente passeggiando per i vicoli . Si tratta di un patrimonio a volte anche di pregio edilizio e architettonico che invece che contribuire al progresso socio - economico del comune e al benessere degli stessi proprietari grava sulla struttura urbana e sulla comunità in termini di costi di manutenzione urbana . Costi appunto cui non corrisponde alcun uso o impresa.

20070503

Esperia, Valori immobiliari

Fonte dei dati: Agenzia del territorio, Osservatorio dei Valori Immobiliari

Provincia: FROSINONE
Comune: ESPERIA
Fascia/zona: Centrale/C.VITTORIO,P.NUOVA,V.MARGHERITA,V.XX SETTEMBRE,V.A.DORIA,P.ROMA,V.MARCONI
Codice di zona: B1
Microzona catastale n.: 1
Tipologia prevalente: Abitazioni civili
Destinazione: Residenzia
le
Valori Immobiliari



Provincia: FROSINONE
Comune: ESPERIA
Fascia/zona: Semicentrale/V.RAVE GIONE,V.CUSCELLA,V.CALANDRO,V.PROVINCIALE,V.CASTAGNE,V.MADONNA DELLE GRAZIE
Codice di zona: C1
Microzona catastale n.: 1
Tipologia prevalente: Abitazioni civili
Destinazione: Residenziale
Valori Immobiliari

Provincia: FROSINONE
Comune: ESPERIA
Fascia/zona: Periferica/LOCALITA` MONTICELLI
Codice di zona: D2
Microzona catastale n.: 1
Tipologia prevalente: Abitazioni civili
Destinazione: Residenziale
Valori Immobiliari


Provincia: FROSINONE
Comune: ESPERIA
Fascia/zona: Periferica/PASTENA VECCHIA ,SONDE,VIA RASTELLO,COLLE DELLA MOLA, SELVA
Codice di zona: D1
Microzona catastale n.: 1
Tipologia prevalente: Abitazioni civili
Destinazione: Residenziale

Valori Immobiliari